Gennaio 2013
Novembre 2012
Donnie Darko. Mtv. Buonanotte Tumblr.
Ti comprerò libri altro che fiori.
- Friend: There's nothing worse than death.
- Me: Final seasons.
- Me: Post-concert depression.
- Me: When there's no food.
- Me: Fictional characters dying.
- Me: Hipster blogs.
- Me: Crying over bands.
- Me: When ships aren't canon.
- Friend: ....
- Me: When penises appear on your dash while your mother is watching.
“«Lisbeth, mi puoi dare una definizione della parola amicizia?»
«Che qualcuno ci piace.»
«Certo, ma cos’è che fa sì che qualcuno ci piaccia?»
Lei alzò le spalle.
«L’amicizia – definizione mia – si fonda su due cose» disse lui d’improvviso. «Rispetto e fiducia. Entrambi i fattori devono essere presenti. E deve esserci reciprocità. Si può avere rispetto per qualcuno, ma se non c’è la fiducia, la confidenza, l’amicizia si guasta.»
Lei continuava a tacere.
«Ho capito che non vuoi parlarmi di te, ma un giorno o l’altro dovrai decidere se ti fidi di me oppure no. Io voglio che siamo amici, ma non posso esserlo in maniera unilaterale.»” —Uomini che odiano le donne - Stieg Larsson. (via allergictomehoney)
«Che qualcuno ci piace.»
«Certo, ma cos’è che fa sì che qualcuno ci piaccia?»
Lei alzò le spalle.
«L’amicizia – definizione mia – si fonda su due cose» disse lui d’improvviso. «Rispetto e fiducia. Entrambi i fattori devono essere presenti. E deve esserci reciprocità. Si può avere rispetto per qualcuno, ma se non c’è la fiducia, la confidenza, l’amicizia si guasta.»
Lei continuava a tacere.
«Ho capito che non vuoi parlarmi di te, ma un giorno o l’altro dovrai decidere se ti fidi di me oppure no. Io voglio che siamo amici, ma non posso esserlo in maniera unilaterale.»” —Uomini che odiano le donne - Stieg Larsson. (via allergictomehoney)
- No one: wow you're attractive.
beautiful blog:) i love it! how many followers?
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“La verità è che ho paura di diventare un giorno una di quelle che parla solo del proprio lavoro, dei soldi che non bastano mai, del tempo, dei parenti serpenti, delle amiche che sono sparite, delle vacanze sempre nello stesso posto, di mio marito che non mi aiuta in casa.
Ho paura di smettere di prendere tutti questi treni, ho paura di perdermi, di iniziare a pensare che l’amore sia solo una stupidaggine, ho paura di diventare una persona pratica.
Ho paura di non leggere più come adesso, di non osare più con il colore dei miei capelli, di non piangere più per ogni sciocchezza, di non notare ogni piccola cosa bella in mezzo ai miei vuoti.
Ho paura di diventare fredda, troppo forte, troppo indipendente, di dimenticare come si bacia, come si gode, come ci si spoglia, come ci si lascia andare.
Ho paura di restare da sola e di esserne contenta, perché tanto gli altri non ne valgono la pena, ho paura di smettere di disegnare cuori ovunque, di rifiutare la tristezza e insieme a lei la felicità.
Ho paura di vivere una vita mediocre, e la mediocrità non ha a che fare con la posizione sociale o con la bella casa, la mediocrità di cui sono terrorizzata ha a che fare con la superficialità, con il non saper andare oltre, con i limiti che potrei autoimpormi pur di non sforzarmi troppo.
Pecco di vanità adesso, perché solo adesso capisco quanto mi piaccio, quanto mi piace questo mio andare a fondo in ogni cosa, quanto mi piacciono i miei occhi perennemente lucidi, la mia sorpresa di fronte alle novità, la mia voglia continua di restare nuda con lui, la mia insicurezza, tutte queste ore passate a scrivere, tutti i sogni che non realizzerò mai ma che mi tengo ben stretti.
Mi piaccio così, stralunata e un po’ troppo suscettibile, disattenta al mondo ma attentissima all’amore.
Ho paura di cambiare, perché essere come sono io non è facile e un giorno potrei stancarmi, potrei non farcela più a portarmi tra le braccia tutti questi mondi e tutti questi sorrisi e tutte queste parole e tutta questa sincerità e tutti questi gesti fin troppo spontanei.
Potrei iniziare a pensare che magari è meglio mettere in un ripostiglio il cuore che soffrire, potrei diventare arida, potrei iniziare a vivere di abitudini, e smettere di ubriacarmi ogni tanto, e smettere di aspettare la neve per il mio compleanno a dicembre, e.
Mi amo, e non posso perdermi, mi mancherei più di qualsiasi uomo al mondo.” —Susanna Casciani (Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore.)
Ho paura di smettere di prendere tutti questi treni, ho paura di perdermi, di iniziare a pensare che l’amore sia solo una stupidaggine, ho paura di diventare una persona pratica.
Ho paura di non leggere più come adesso, di non osare più con il colore dei miei capelli, di non piangere più per ogni sciocchezza, di non notare ogni piccola cosa bella in mezzo ai miei vuoti.
Ho paura di diventare fredda, troppo forte, troppo indipendente, di dimenticare come si bacia, come si gode, come ci si spoglia, come ci si lascia andare.
Ho paura di restare da sola e di esserne contenta, perché tanto gli altri non ne valgono la pena, ho paura di smettere di disegnare cuori ovunque, di rifiutare la tristezza e insieme a lei la felicità.
Ho paura di vivere una vita mediocre, e la mediocrità non ha a che fare con la posizione sociale o con la bella casa, la mediocrità di cui sono terrorizzata ha a che fare con la superficialità, con il non saper andare oltre, con i limiti che potrei autoimpormi pur di non sforzarmi troppo.
Pecco di vanità adesso, perché solo adesso capisco quanto mi piaccio, quanto mi piace questo mio andare a fondo in ogni cosa, quanto mi piacciono i miei occhi perennemente lucidi, la mia sorpresa di fronte alle novità, la mia voglia continua di restare nuda con lui, la mia insicurezza, tutte queste ore passate a scrivere, tutti i sogni che non realizzerò mai ma che mi tengo ben stretti.
Mi piaccio così, stralunata e un po’ troppo suscettibile, disattenta al mondo ma attentissima all’amore.
Ho paura di cambiare, perché essere come sono io non è facile e un giorno potrei stancarmi, potrei non farcela più a portarmi tra le braccia tutti questi mondi e tutti questi sorrisi e tutte queste parole e tutta questa sincerità e tutti questi gesti fin troppo spontanei.
Potrei iniziare a pensare che magari è meglio mettere in un ripostiglio il cuore che soffrire, potrei diventare arida, potrei iniziare a vivere di abitudini, e smettere di ubriacarmi ogni tanto, e smettere di aspettare la neve per il mio compleanno a dicembre, e.
Mi amo, e non posso perdermi, mi mancherei più di qualsiasi uomo al mondo.” —Susanna Casciani (Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore.)
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